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Parco Archeologico Lago dell'Accesa

E-mail musei@coopcollinemetallifere.it
Tel. 0566 902289
Indirizzo e numero civico Loc. La Pesta
Città Massa Marittima (GR)

In seguito agli scavi archeologici che, a partire dagli anni '80 del secolo scorso, hanno riportato alla luce i resti un vasto insediamento etrusco, nel 2001 è stato istituito il Parco Archeologico.

Il parco tematico è situato in prossimità del Lago dell’Accesa, nel comune di Massa Marittima, in un'area di grande interesse naturalistico, ricoperta da un fitto bosco ceduo di querce, lecci ed ornelli.

La visita al parco si snoda lungo sentieri attrezzati, i numerosi pannelli esplicativi presenti aiutano ad interpretare le tracce presenti sul sito. I reperti provenienti dagli scavi - contenitori per cucinare in ceramica, macine in pietra, vasi da mensa e strumenti per tessere e filare - sono esposti al Museo Archeologico di Massa Marittima. Si consiglia pertanto di visitare prima la sede espositiva per meglio comprendere i vari aspetti dell'insediamento.

Il percorso di visita inizia dal quartiere A e prosegue, nell’ordine, nei quartieri B, D e C. Di questi quartieri abitativi oggi sono visibili solo i muri perimetrali degli edifici, realizzati con una tecnica costruttiva tipica del periodo etrusco: fondazioni costituite da blocchi irregolari in pietra, pareti in legno, paglia e argilla, tetto coperto da tegole e coppi e pavimento in argilla battuta. Ogni quartiere è delimitato da una staccionata, che ne segna gli antichi confini.

Inquadramento storico: l’insediamento etrusco era strettamente legato al centro minerario di Vetulonia. Il corso del fiume Bruna, che attraversa l'insediamento dell'Accesa, fungeva da via di comunicazione con la città ed i giacimenti metalliferi di Serrabottini e Fenice Capanne.
L’insediamento fu attivo tra la fine del VII e la fine del VI secolo a.C., ed era destinato ad ospitare le maestranze che operavano nelle vicine miniere.

Quartiere A - È localizzato alla base del versante nord-occidentale dell’altura di Macchia al Monte, ed è il più prossimo al del corso del fiume Bruna. La disposizione del quartiere non sembra seguire un piano urbanistico prestabilito, ma l'allineamento di alcune strutture e l'esistenza di uno spazio centrale aperto, fanno supporre che esistessero dei principi urbanistici elementari.
Gli edifici vennero edificati a più riprese a partire dal VI secolo a.C. e l'area fu utilizzata fino al I secolo d.C. Delle abitazioni, una decina, si conservano solo le fondamenta; sono costituite da 3 a 7 vani , questo fa supporre che, quelle di maggiori dimensioni, appartenessero a famiglie di un ceto medio alto.

Quartiere B - Dei nove complessi abitativi che formano il quartiere situato sul crinale della collina di Macchia al Monte - i più antichi risalgono alla fine del VII secolo a.C. - restano solo le fondazioni.
Tracce di sepolture più antiche situate all'interno dell'area abitativa, fanno supporre che il quartiere sia stato edificato sopra un abitato già esistente e sulla relativa necropoli.
La disposizione delle abitazioni nel quartiere sembra rispecchiare le differenze sociali presenti nella collettività. E' infatti presente una sola casa composta da sette vani, isolata rispetto alle altre, che al massimo posseggono tre vani. Si presume che l’abitazione più grande fosse la residenza del capo della comunità, mentre le altre appartenessero ai dipendenti.
Il quartiere possedeva una sua necropoli di pertinenza, situata al di fuori dell’area abitata (Tombe 3,4,5 e 6), datata intorno al VI secolo a.C. Seguendo i segnavia del percorso si possono individuare all'interno del fitto bosco tre tombe a camera ed una a fossa.

Quartiere C - Il quartiere più prossimo al lago dell'Accesa, sorge sulle pendici occidentali dell'altura di Macchia al Monte. Come per il quartiere B, anche questo fu edificato su un'area precedentemente utilizzata come necropoli (VIII e VII secolo a.C), come testimoniano le tombe a fossa e i tumuli evidenziati anche nel percorso archeologico.
Tra la fine del VII e l'inizio del VI secolo a.C. l’area venne urbanizzata; la presenza di forni per la lavorazione dei metalli, a nord e a sud del quartiere, e la vicinanza alle acque del lago necessarie per i processi metallurgici, suggeriscono che la destinazione del sito fosse prettamente artigianale.
Il quartiere è costituito da abitazioni di piccole dimensioni, in genere formate da un unico vano, probabilmente destinate agli artigiani, con l'eccezione di una più ampia e situata in posizione centrale, che forse era destinata al capo o responsabile delle attività produttive.
Anche il quartiere C possedeva una propria necropoli situata ai limiti dell’abitato.

Quartiere D - Un tempo il quartiere aveva sicuramente una superficie più ampia, ma gli eventi bellici della seconda guerra mondiale hanno sconvolto l'area e, attualmente, rimangono visibili solo le fondamenta di quattro edifici.
Il primo insediamento risale  al VII secolo a.C., nel secolo successivo l'area fu interessata ad una nuova edificazione con la realizzazione di terrazzamenti, in cui vennero utilizzate le strutture precedenti.

Orari:
Aperto tutto l'anno

Mappa

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