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Museo all'aperto "la città dei vivi - La città dei morti" - Pitigliano

Tel. 347 7968901
Indirizzo e numero civico SP del Pantano, loc. Cava del Gradone
Città Pitigliano (GR)

La recente area archeologica, ideata nel 1997 dal pedagogista Alberto Manzi e ad esso dedicata, è nata per contrastare il deterioramento del patrimonio naturale e storico delle necropoli etrusche nel territorio di Pitigliano.

Il museo è connotato da una forte valenza didattica, come dimostra il percorso della “città dei vivi”, che illustra l’evoluzione dei modelli abitativi, dal villaggio dell’età del Bronzo Finale, rappresentato dalla ricostruzione di una capanna a pianta ellittica, alla casa etrusca a tre vani.

Per una ripida e scoscesa via "cava" etrusca si scende alla “città dei morti”,  dove è minuziosamente ricostruita una tomba"dimostrativa", che permette al visitatore di percepire la sacralità legata al culto dei morti.

L'area museale prosegue con la visita delle necropoli del Gradone e di San Giovanni.

La Necropoli del Gradone si sviluppa lungo la via cava omonima che collega la valle del fiume Meleta alla sommità del colle di Pitigliano, essa venne utilizzata dalla metà del VII alla fine del VI secolo a.C.
 
Le strutture funerarie che si affacciano lungo le pareti verticali scavate nel tufo della via cava sono caratterizzate da un lungo corridoio di accesso e dalle camere sepolcrali, da uno a tre vani, contenenti una fossa rettangolare per la deposizione del defunto e banchine laterali per la collocazione del corredo funebre.

Alcune sepolture della necropoli presentano una particolarità dovuta alla presenza di un elemento rotondeggiante, scavato direttamente nel tufo, con plausibile funzione di cuscino.

La Necropoli di San Giovanni è il nucleo funerario di età arcaica più considerevole della zona di Pitigliano, posizionata sul costone tufaceo della sponda destra del fiume Meleta.
La necropoli, le cui sepolture appartengono alla tipologia delle tombe a camera, risale al VI secolo a.C. e fu utilizzata anche in età ellenistica (II secolo a.C.).

Due di queste strutture funerarie monumentali sono di particolare rilievo.

Nella prima tomba, databile nella seconda metà del VI secolo a.C., si accede alla camera di sepoltura tramite un breve corridoio (dromos) e un vestibolo. La camera conserva tracce di intonaco rosso e un soffitto con travi scolpite nel tufo, nella facciata monumentale sono raffinatamente intagliate tre porte.

La seconda tomba risale alla fine del VI secolo a.C. ed è caratterizzata da un’ampia camera, guarnita di due pilastri centrali, dalla quale si accede a un secondo ambiente di dimensioni più modeste.

Orari:
Da due settimane prima di Pasqua al 2 novembre: 11,00-19,00
Lunedì chiuso

Ingresso:
Intero: € 2,50
Ridotto: € 1,50

Mappa

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