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Area Archeologica di Roselle

Tel. 0564 402403
Indirizzo e numero civico Loc. Roselle
Città Grosseto

Il territorio di Roselle fu frequentato sin dalla Preistoria, ma venne urbanizzato a partire dal VII secolo a.C. La posizione geografica, posta su un'altura che consentiva il controllo della piana di Grosseto occupata anticamente dal Lago Prile, favorì lo sviluppo delle città etrusche di Roselle e Vetulonia che sfruttavano le sponde del lago, comunicante con il mare, come attracco portuale.

Nel VI secolo a.C. Roselle era un importante centro urbano a forma ellittica, disposto su due alture separate da una valle mediana. Nella collina nord erano presenti edifici privati; in quella a sud le strutture dedicate all'artigianato; nella valletta mediano erano collocati gli edifici ad uso pubblico.

La città fu conquistata dai Roma nel 294 a.C. e conobbe un secondo splendore in età augusta, nel I secolo d.C.

Casa a due vani 
E' ubicata nella valle mediana sul lato settentrionale del Foro Romano, risale al VI secolo a.C., viene chiamata così perché composta da due ampie stanze rettangolari, suddivise da un muro. La posizione nell'area centrale della città suggerisce una funzione pubblica dell'edificio.
Sono ben visibili le tecniche costruttive dei muri, realizzati con pietre legate da argilla, mentre il muro centrale è realizzato con mattoni crudi coperti di intonaco. I frammenti laterizi recuperati indicano una copertura tegole e coppi.

Edificio con recinto

Sempre accanto al Foro si colloca una costruzione, risalente al VII secolo a.C. costituita da un unico vano con due recinti, uno nella parte meridionale, l'altro in quella settentrionale. Non si è riusciti a determinare la funzione di questo edificio, forse adibito a luogo di culto. I muri sono realizzati con mattoni di argilla cruda seccati al sole, il pavimento era in argilla battuta ed il tetto realizzato con strame e paglia.

Casa dell'impluvium
Situata sul pendio della collina nord l'edificio, risalente alla prima metà del VI secolo a.C. a pianta quadrangolare, è caratterizzato dalla presenza di una corte con bacino di raccolta per l’acqua piovana. E' uno dei più antichi esempi conosciuti corti con impluvio, l’acqua raccolta veniva canalizzata in una cisterna sotterranea.
L'edificio presenta numerose stanze, dai reperti rinvenuti si desume la destinazione d'uso di alcune di esse: una stanza per banchetti, una cucina, un vasto ambiente che poteva essere lo studio (tablinum), una camera da letto padronale.

Quartiere artigianale

Situata sulla sommità nella collina sud, la zona artigianale risale al VI-IV secolo a.C. Sono ancora visibili i resti di un’abitazione e di alcuni forni per la cottura della ceramica.

Cinta muraria

Il visitatore odierno, come quello del passato, non può che rimanere colpito dalla grandezza dei blocchi utilizzati per realizzare l'imponente cinta muraria: più di tre chilometri di perimetro con una altezza, in alcuni punti, di cinque metri.
La costruzione è realizzata con paramenti esterni in opera poligonale a blocchi irregolari, mentre il paramento interno è costituito da blocchi più piccoli, la parte compresa tra i due paramenti è riempita da terra e scaglie di pietra per favorire, insieme ai canali di scolo, il drenaggio delle acque.
Il materiale utilizzato per la costruzione varia da settore a settore, a seconda della disponibilità di calcare o arenaria.
Lungo il perimetro si aprivano 7 porte urbiche, di cui solo tre sono state messe in luce dalle ricerche archeologiche. La cinta risale al VI secolo a.C.

Necropoli

Le necropoli di Roselle erano collocate all'esterno del perimetro murario e furono utilizzate a partire dall'VIII secolo a.C. Nel primo periodo i tipi di sepoltura erano tre: a pozzetto, a fossa, a camera; nel VI secolo a.C. compaiono anche le tombe a camera, più articolate.
Attualmente le uniche tombe visitabili sono quelle della necropoli del Serpaio, che si trova lungo la strada asfaltata che conduce all'ingresso dell'area archeologica.
Si tratta di tombe a camera di piccole dimensioni, con un'unica camera a pianta quadrangolare e corridoio di accesso, rilalenti al VI secolo a.C.
I materiali dei corredi sono conservati nel Museo Archeologico e d'Arte della Maremma di Grosseto.

Orari: 
Novembre - Febbraio: 09.00-17.30
Marzo - Ottobre: 09.00-19.30

Biglietto d'ingresso:
Intero: €4.00
Ridotto: €2.00 (18 - 25 anni)
Gratuito (fino a 18 anni e oltre 65)

Mappa

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