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Area Archeologica di Ghiaccioforte

E-mail info@comune.scansano.gr.it
Tel. 0564 509411
Indirizzo e numero civico Loc. Ghiaccioforte
Città Scansano (GR)

Il luogo su cui venne edificato l’insediamento fortificato di Ghiaccioforte, fine del IV secolo a.C., era adibito a santuario rurale in età arcaica.

La sua posizione, sulla riva destra nella valle dell’Albegna, era strategica per il controllo del territorio di Vulci, nell'epoca in cui la pressione dei romani si faceva sempre più forte. La conquista romana di della città etrusca di Vulci, avvenuta nel 280 a.C., decreta la fine dell’abitato di Ghiaccioforte, che fu distrutta e mai più ricostruita.

Cinta muraria: L'insediamento era circondato da una cinta muraria di grosse proporzioni, lunga circa un chilometro e spessa 4 metri, visibile oggi solo in pochi tratti. Il basamento delle mura era realizzato in pietra e era costituito da un doppio paramento in ciotoli riempito da pietrame di dimensioni più piccole.

Dell'alzato soprastante, in mattoni crudi e argilla pressata, oggi non rimangono tracce. Nel muri difensivi si aprono tre porte urbiche, ancora oggi visibili, fornite di una vestibolo lastricato e di un canale di scolo per lo smaltimento delle acque piovane. Le strade interne alla cinta muraria erano in ciottoli e pietrisco.

Case: Attualmente sono visibili solo i basamenti perimetrali dei muri, formati da una base di pietre calcaree, mentre delle pareti degli edifici, probabilmente realizzate in argilla cruda, non ne rimane traccia. I pavimenti erano in terra battuta o lastricati in ciottoli, mentre il tetto veniva ricoperto con tegole e coppi.

Le indagini archeologiche hanno permesso di individuare le funzioni a cui erano adibiti alcuni complessi abitativi, grazie agli oggetti rinvenuti all’interno. Un grande edificio nella zona centrale dell'oppidum, con i vani disposti intorno ad una corte scoperta, fungeva probabilmente da officina artigiana per la lavorazione dei metalli; un altro ambiente conteneva grandi doli destinati alla conservazione di derrate ed era adibito a dispensa. In altri ambienti sono state riconosciute le funzioni di una cucina e di un bagno.

Gli scavi hanno restituito numerosi reperti in ceramica, attrezzi metallici e fittili, parte di questi materiali sono esposti nel museo di Scansano.

Orari: Liberamente accessibile

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